Sfida: classici per ragazzi (Meisaku)

Ho intenzione di leggere i classici della letteratura per ragazzi scegliendoli tra quelli da cui sono state tratte le versioni animate dei cartoni della mia infanzia.

Darò precedenza ai libri che non ho ancora letto e a quelli reperibili nella mia biblioteca.

Lista è in lavorazione, prevedo di iniziare la lettura a febbraio. Riflette le mie preferenze e potrei aggiungere classici non Meisaku. Indico il nome del cartone e il libro o racconto.

1974 – Heidi
1976 – Marco (racconto Dagli Appennini alle Ande del romanzo Cuore di De Amicis)
1978 – Peline Story (Peline monogatari)
1979 – Anna dai capelli rossi (Akage no Anne)
1980 – Tom Story (Tom Sawyer no boken)
1981 – Flo, la piccola Robinson (Kazoku Robinson Hyouryuuki – Fushigina shima no Flone)
1982 – Lucy-May (Minami no niji no Lucy)
1983 – Sui monti con Annette (Alps monogatari – Watashi no Annette)
1984 – Le avventure della dolce Kati (Makiba no shōjo Katori)
1985 – Lovely Sara (Shokojo Sarah)
1986 – Pollyanna (Ai shōjo Pollyanna monogatari)
1987 – Una per tutte, tutte per una (Piccole Donne) (Ai no wakakusa monogatari)
1988 – Piccolo Lord (Shoukoushi Cedie)
1989 – Peter Pan (Peter Pan no boken)
1990 – Papà Gambalunga (Watashi no ashinaga ojisan)
1991 – Cantiamo insieme (Trapp ikka monogatari)
1992 – Le voci della savana (Daisōgen no chiisana tenshi Bush Baby)
1993 – Una classe di monelli per Jo (Wakakusa monogatari Nan to Jō sensei)
1994 – Un oceano di avventure (Nanatsu no umi no Tico)
1995 – Spicchi di cielo tra baffi di fumo (Romeo no aoi sora)
2007 – Il cuore di Cosette (Les Misérables: shōjo Cosette)
2008 – Il lungo viaggio di Porfi (Porufi no nagai tabi)

1974 – Vicky il vichingo (Chiisana Viking Vikke, Zuiyo Eizo/Taurus Film)
1975 – L’ape Maia(Le avventure dell’Ape Maia di Waldemar Bonsels)
1976 – Pinocchio (Piccolino no boken, Nippon Animation/Apollo Film)
1978 – Conan il ragazzo del futuro (Mirai shōnen Conan)
1981 – Il giro del mondo di Willy Fog (La vuelta al mundo en 80 días de Willy Fog, Nippon Animation/BRB Internacional)
1981 – Cuore (Ai no gakko Cuore monogatari)
1981 – D’Artacan e i tre moschettieri (Wan Wan sanjushi, Nippon Animation/BRB Internacional)
1984 – Alice nel Paese delle Meraviglie (Fushigi no kuni no Alice, Nippon Animation / Apollo Film)
1989 – Il libro della giungla (Jungle book – Shōnen Mowgli) – Co-prodotto con l’italiana Mondo TV

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Sfida: leggere tutti i romanzi gialli di Agatha Christie

Leggere tutti i romanzi di Agatha Christie è una sfida che mi sono riproposta di portare a termine perchè l’ho lasciata penosamente incompleta a causa di nuove letture e di un elenco malgestito.

Negli anni passati ho già letto alcuni romanzi tra i più famosi ed ho avuto modo di dimenticarli, per cui preferisco ricominciare da capo, il che mi sembra britannicamente più sportivo.

Riparte dunque la sfida: ecco cosa ho letto a partire da aprile 2013.

Aggiornamento: ho raggiunto l’obiettivo a metà gennaio 2014.
È stato piacevole portare a termine la sfida, ma adesso che è ultimata sento un po’ di malinconia.

Hercule Poirot
1920 Poirot a Styles Court (The Mysterious Affair at Styles)
1923 Aiuto Poirot! (The Murder on the Links)
1925 Poirot indaga (Poirot Investigates)
1926 L’assassinio di Roger Ackroyd (The Murder of Roger Ackroyd)
1927 Poirot e i quattro (The Big Four)
1928 Il mistero del treno azzurro (The Mystery of the Blue Train)
1929 Caffé nero (Black Coffee) [teatro]
1932 Il pericolo senza nome (Peril at End House)
1933 Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies)
1934 Assassinio sull’Orient-Express (Murder on the Orient Express)
1935 Tragedia in tre atti (Three Act Tragedy)
1935 Delitto in cielo (Death in the Clouds)
1936 Non c’è più scampo (Murder in Mesopotamia)
1936 Carte in tavola (Cards on the Table)
1936 La serie infernale (The A.B.C. Murders)
1937 Poirot sul Nilo (Death on the Nile)
1937 Due mesi dopo (Dumb Witness)
1937 Quattro casi per Hercule Poirot (Murder in the Mews)
1938 La domatrice (Appointment with Death)
1939 Il Natale di Poirot (Hercule Poirot’s Christmas)
1940 La parola alla difesa (Sad Cypress)
1941 Corpi al sole (Evil under the Sun)
1941 Poirot non sbaglia (One, Two, Buckle My Shoe)
1942 Il ritratto di Elsa Greer (Five Little Pigs)
1946 Poirot e la salma (The Hollow)
1947 Le fatiche di Hercule (The Labours of Hercules) [racconti]
1948 Alla deriva (Taken at the Flood)
1951 Il mondo di Hercule Poirot (The Under Dog and Other Stories)
1952 Fermate il boia (Mrs McGinty’s Dead)
1953 Dopo le esequie (After the Funeral)
1955 Poirot si annoia (Hickory Dickory Dock)
1956 La sagra del delitto (Dead Man’s Folly)
1959 Macabro quiz (Cat Among the Pigeons)
1963 Sfida a Poirot (The Clocks)
1969 Poirot e la strage degli innocenti (Hallowe’en Party)
1972 Gli elefanti hanno buona memoria (Elephants Can Remember)
1974 I primi casi di Poirot (Poirot’s Early Cases) [racconti]
1975 Sipario, l’ultimo caso di Poirot (Curtain, the last case of Poirot)

Miss Marple
1930 La morte nel villaggio (The Murder at the Vicarage)
1930 Miss Marple e i tredici problemi (The Thirteen Problems)
1942 C’è un cadavere in biblioteca (The Body in the Library)
1942 Il terrore viene per posta (The Moving Finger)
1950 Un delitto avrà luogo (A Murder is Announced)
1952 Miss Marple: giochi di prestigio (They do it with Mirrors)
1953 Polvere negli occhi (A Pocketful of Rye)
1957 Istantanea di un delitto (4:50 from Paddington)
1962 Assassinio allo specchio (The Mirror Crack’d from Side to Side)
1964 Miss Marple nei Caraibi (A Caribbean Mystery)
1965 Miss Marple al Bertram Hotel (At Bertram’s Hotel)
1966 Sono un’assassina? (Third Girl)
1971 Miss Marple: Nemesi (Nemesis)
1976 Addio Miss Marple (Sleeping Murder)

Tommy e Tuppence
1922 Avversario segreto (The Secret Adversary)
1929 Tommy e Tuppence: in due s’indaga meglio (Partners in Crime)
1941 Quinta colonna (N or M?)
1968 Sento i pollici che prudono (By the Pricking of my Thumbs)
1973 Le porte di Damasco (Postern of Fate)

Harley Quin
1930 Il misterioso signor Quin (The Mysterious Mr Quin)

Parker Pyne
1934 Parker Pyne indaga (Parker Pyne Investigates) [racconti]

Racconti
1925 Tre topolini ciechi e altre storie (Three Blind Mice and Other Stories)
1934 Il mistero di lord Listerdale e altre storie (The Listerdale Mystery)
1939 In tre contro il delitto (The Regatta Mystery and Other Stories)
1961 Appuntamento con la paura (Double Sin)
1977 La casa dei sogni (While the light lasts)

Altro
1924 L’uomo vestito di marrone (The Man in the Brown Suit)
1925 Il segreto di Chimneys (The Secret of Chimneys)
1929 I sette quadranti (The Seven Dials Mystery)
1931 Un messaggio dagli spiriti (The Sittaford Mystery)
1933 Il segugio della morte (The Hound of Death) [racconti]
1935 Perché non l’hanno chiesto a Evans? (Why didn’t they ask Evans?)
1939 Dieci piccoli indiani (And Then There Were None)
1939 È troppo facile (Murder is Easy)
1944 Verso l’ora zero (Towards Zero)
1945 Giorno dei morti (Sparkling Cyanide)
1945 C’era una volta (Death comes as the End)
1949 È un problema (Crooked House)
1951 Il mondo è in pericolo (They came to Baghdad)
1952 Trappola per topi (Mouse Trap) [teatro]
1955 Destinazione ignota (Destination Unknown)
1957 Le due verità (Ordeal by Innocence)
1961 Un cavallo per la strega (The Pale Horse)
1967 Nella mia fine è il mio principio (Endless Night)
1970 Passeggero per Francoforte (Passenger to Frankfurt)

Sfida: 200 squat consecutivi

Appena ho letto il programma proposto sul sito two hundred squats ho deciso di aggiungere alla mia Lista l’obiettivo di eseguire 200 squat consecutivi.

Fare squat è un esercizio che mi piace molto perchè è semplice, non richiede attrezzi nè uno spazio ampio e si può fare ovunque, in qualunque momento. Costituisce per me un obiettivo raggiungibile, misurabile e di difficoltà accettabile, ottimo per prepararmi a prove più impegnative.

Cos’è uno squat? Non si tratta altro che del movimento che facciamo per sederci, banale quanto estremamente efficace per rafforzare cosce e glutei.

Come si fa uno squat? Ci si posiziona a gambe leggermente divaricate, aperte quanto la larghezza delle spalle. Ci si piega sulle ginocchia, facendo arrivare i glutei all’altezza delle rotule e senza andare troppo a fondo. Si ritorna alla posizione iniziale. Le braccia possono stare stese di fronte per mantenersi bilanciati o piegate con le mani dietro la nuca. Si può aumentare il livello di difficoltà tenendo dei pesi.

La sfida dei 200 squat

Occorre iniziare con un test di autovalutazione, ossia eseguire il maggior numero di squat consecutivi possibili, in modo da verificare il proprio livello di partenza. Stabilito quello, ci si allena 3 volte a settimana per 6 settimane, alternando un giorno di esercizio a uno di riposo, facendo 5 serie di squat secondo il programma proposto da two hundred squats.

Il risultato del mio test mi posiziona nella categoria “buono” (33 squat consecutivi prima di sentirmi con le gambe doloranti, prova che le mie cosce hanno funzione solo estetica, non pratica). Posso quindi seguire la terza colonna degli allenamenti settimanali, il che mi fa sentire carica di energia e ottimista visto il mio livello di partenza. Poichè l’ultima serie prevede di raggiungere un numero massimo di ripetizioni (con un valore x minimo), mi prefiggo di partire da 35 e aggiungerne 5 a ogni allenamento.

Un consiglio: non strafate esagerando con gli squat nell’autovalutazione. Partire da un livello troppo alto e non rispondente alle nostre capacità può solo farci faticare troppo, demotivarci subito e quindi farci abbandonare il programma dopo due giorni.

Il mio percorso

Test iniziale: 35 squat

Prima settimana
lunedì: 13, 16, 9, 9, 35
mercoledì: 13, 16, 13, 13, 40
venerdì: 15, 20, 13, 13, 45
Commento: soddisfatta

Seconda settimana
lunedì: 19, 19, 13, 13, 50
mercoledì: 19, 22, 16, 16, 55
venerdì: 22, 22, 19, 19, 60
Commento: ho raddoppiato le mie prestazioni, ma mi sono sentita stanca.

Terza settimana
lunedì: 19, 24, 19, 19, 65
mercoledì: 27, 34, 21, 21, 70
venerdì: 30, 38, 27, 27, 75
Commento: penso che potrei arrivare già  a cento, ma non voglio bruciare le tappe

Quarta settimana
lunedì: 29, 34, 29, 29, 80
mercoledì: 34, 40, 34, 34, 85
venerdì: 40, 45, 40, 40, 90
Commento: davvero faticoso, ho fatto gli esercizi di sera con la stanchezza giornaliera accumulata

Test della quarta settimana: 114 squat

Quinta settimana
martedì: 49, 54, 40, 32, 95
giovedì: 27, 27, 32, 32, 24, 24, 30, 100
sabato: 27, 27, 32, 32, 27, 27, 36, 105
Commento: francamente, voglia zero, ma sono decisa a concludere la sfida

Sesta settimana
lunedì: 63, 76, 47, 40, 110
mercoledì: 30, 30, 40, 40, 32, 32, 29, 29, 100
sabato: 35, 35, 45, 45, 35, 35, 30, 30, 125
Commento: faticoso, mi prendo un paio di giorni per riposarmi e fare l’ultimo test

Test finale: 150 (primo tentativo), 200! (secondo tentativo)

E voi siete pronti ad accettare la sfida dei 200 squat?

La dieta non funziona più: 7 effetti collaterali

Tutte le diete si dimostrano efficaci in quanto, se seguite con precisione e perseveranza, consentono effettivamente di dimagrire. Il vero problema consiste nel mantenere nel tempo il risultato ottenuto.

Le diete si basano sull’idea che il controllo, la limitazione e il sacrificio conducono al successo: raggiungere il peso ideale. Tuttavia, prima o poi diventano insopportabili perchè interferiscono con la sensazione fondamentale su cui si basa il nostro rapporto con il cibo: il piacere.

Mettersi a dieta, che inizialmente era una valida soluzione al problema del sovrappeso, si dimostra un errore perchè spesso, raggiunti i primi importanti risultati, emergono delle reazioni inaspettate. Si tratta di meccanismi di difesa che hanno in comune l’illusione di autarci a mantenere il controllo della situazione e che invece contribuiscono a farlo perdere, rendendo impossibile mantenere o perdere ulteriore peso.

Questi effetti collaterali, soluzioni solo apparenti di un disagio, la paura di fallire, hanno come risultato un’inevitabile sconfitta. Vediamo di cosa si tratta.

1. L’effetto trasgressione: più divieto, più desiderio
Il primo modo per minare alle fondamenta il successo di una dieta è vietarsi i cibi più calorici. Basare una dieta sulla restrizione alimentare innesca una reazione inconscia per cui, proprio in virtù del divieto, questi cibi diventano sempre più desiderati. L’effetto trasgressione è direttamente proporzionale alla rigidità  del divieto: il desiderio del cibo proibito travolge la nostra resistenza ed è inevitabile cadere nella tentazione.

2. L’effetto condanna: il successo apparente
La trappola del successo che alimenta l’insuccesso: dopo aver ottenuto con grandi sforzi il successo della linea giunge l’insuccesso dell’essere travolti dalla fame compulsiva. Una buona soluzione in un tempo limitato si trasforma, nel lungo termine, in ciò che alimenta il problema anzichè risolverlo.

3. L’effetto evitamento: per evitare le tentazioni rinuncio alle tentazioni
Se la principale minaccia al mantenimento del peso ideale viene identificata con il cibo che ingeriamo mantenere la linea a tutti i costi si trasforma in una lotta quotidiana, prima contro il cibo, poi contro tutte le sensazioni piacevoli. La paura di essere travolti dalle tentazioni sfocia in un’ossessione che ha come imperativo la magrezza e che ci rende indesiderati perchè intransigenti verso ogni forma di appagamento collegato al cibo. Evitare ogni forma di tentazione porta a un crollo finale perchè alla lunga è ingestibile e frustrante.

4. L’effetto ribellione: siccome non ci riesco mi lascio andare
Quando il tentativo di raggiungere e mantenere la forma fisica è ripetutamente fallito, si può reagire con una ribellione totale nei confronti del sacrificio alimentare. Ci si lascia andare e ci si abbandona completamente al piacere di mangiare e di bere e si interrompe qualsiasi tipo di attività  motoria orientata a modellare il corpo. La frustrazione derivante dall’insuccesso nel perdere peso induce inoltre alla profonda demotivazione nel raggiungere altri obiettivi personali.

5. L’effetto lotta continua: devo consumare più di quanto mangio
Per restare magri si dovrebbe consumare in termini di calorie più di quanto si assume. Il prolungato esercizio fisico quotidiano è massacrante e insostenibile, soprattutto in termini di sforzo psicologico, può diventare un’ossessione e l’appetito aumenta per far fronte ai consumi e alle fatiche sostenute. Il risultato è il crollo, con la cessazione dell’attività  fisica, la crescita di peso e il senso di sconfitta.

6. L’effetto idraulico: se mangio troppo vomito
La procedura del vomitare il cibo subito dopo averlo mangiato e gustato sembra un metodo efficace e di facile attuazione perchè vomitare è più semplice che astenersi dal mangiare e mantiene il peso. Può però trasformarsi in irrefrenabile compulsione che conduce alla patologia. L’organismo si difende trattenendo tutto quello che può, senza più selezionare e di conseguenza si prende peso più rapidamente e con minori quantità  di cibo. L’organismo si intossica e da qui derivano cellulite, colite gastrica e altri disturbi.

7. L’effetto delega: la pasticca miracolosa
Chi si sente incapace di condurre in prima persona la battaglia contro il cibo si affida a soluzioni che non richiedono sforzi o costrizioni e delega a qualcuno o a qualcosa il compito che dovrebbe essere suo. Si sono quindi moltiplicati sul mercato prodotti ingannevoli che promettono ciò che non possono realizzare: la perdita di peso senza fatica nè rinunce. Invece di aiutare la persona a sviluppare l’autostima e la capacità  di gestire le proprie reazioni, il ricorso ai farmaci incrementa il senso di incapacità  personale e la sfiducia nelle proprie risorse.

Per approfondire leggi:
Giorgio Nardone, Le dieta paradossale, Ponte alle Grazie, 2007